Johann Sebastian Bach, quando era Maestro di Cappella presso la Thomaskirche di Lipsia, compose tre cantate in occasione del 31 ottobre, anniversario dell’inizio della Riforma protestante.

La loro esecuzione integrale in un’unica serata rappresenta un evento straordinario nel panorama concertistico.

Nella serata del 29 ottobre sarà possibile ascoltarla al Teatro Fraschini di Pavia. Il 28 a Milano presso il Tempio valdese, il 30 a Vicenza presso il Teatro Olimpico e infine il 31 a Bergamo presso la chiesa sei SS. Bartolomeo e Stefano. Gli ingressi sono liberi e gratuiti.

Esiste forse modo migliore per celebrare, in musica, il quinto centenario della Riforma di Martin Lutero?

È indubbio infatti che le tre Cantate della Riforma illuminano il ricordo di una data, il 31 ottobre, e di un evento, grandioso, nella storia dell’uomo. Composte a Leipzig tra il 1725 ed il 1730, le Cantate BWV 79 (Gott, der Herr, ist Sonn und Schild), BWV 80 (Ein feste Burg ist unser Gott) e BWV 192 (Nun danket alle Gott) sono tra le più sontuose del grande di Eisenach, ricchissime di sonorità vivaci ed eleganti che traducono, in musica, il senso vero e profondo di un’incrollabile fede in Dio.

Mai eseguite, in Italia e probabilmente anche in Europa all’interno di un unico evento concertistico, le tre Cantate richiedono grandi abilità individuali e di insieme e un organico di tutto rispetto (circa quaranta esecutori). Nel pieno rispetto dell’originale prassi esecutiva, oggi irrinunciabile, il progetto prevede l’esecuzione con strumenti storici e l’impiego di selezionatissimi organici vocali e strumentali. I migliori strumentisti italiani (richiesti ovunque, nel mondo), un ensemble vocale unico in Europa (che pone al centro dell’esecuzione l’intelligibilità del testo e il suo significato semantico) e quattro solisti eccezionali, saranno per la prima volta insieme per realizzare un evento musicale senza precedenti. Gli altissimi profili artistici in gioco e l’assoluta professionalità del direttore rileggeranno, come non mai, i capolavori bachiani, illuminando i dettagli di una scrittura che – sempre, nell’opera del grande di Eisenach rappresentano la cifra indelebile del suo genio musicale. Ancora una volta, il Bello saprà raccontarsi ed accompagnare il nostro cammino.

 

GRUPPO STRUMENTALE FLORILEGIUM

SINGER PUR

ARS CANTICA CHOIR

dir. MARCO BERRINI