La cosiddetta civiltà cristiana ha alle spalle una lunga tradizione di violenza, contro persone e contro gruppi di persone, molto spesso esercitata in nome di Dio. Il testo biblico contiene i racconti di guerre compiute dal popolo di Dio, e talvolta da Dio in persona alla testa del suo popolo, che spesso si concludono con il massacro dei nemici. Alcuni Salmi contengono accenti di vendetta e parlano una lingua guerresca.

Gli innumerevoli episodi di violenza esercitata dai cristiani nel nome di Dio trovano quindi un riscontro nel testo Sacro? Oppure, per cogliere il vero senso del testo biblico, occorre compiere un corretto lavoro di interpretazione che restituisca a noi, lettori del XXI secolo, il suo senso e ci consenta di riassaporarne la freschezza e la capacità di parlarci, nonostante una barriera di oltre venti secoli?
Il tema della violenza sacra ha riacquistato negli ultimi decenni una tragica attualità. La lettura della Bibbia, lungi da alimentare l’incendio, contiene gli anticorpi per fermare una pericolosa deriva epocale.
Sul sito internet della Chiesa valdese di Pavia il calendario degli incontri in cui leggeremo e commenteremo insieme passi dell’Antico e del Nuovo Testamento.

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